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Resilienza ed Accoglienza

Attraverso il corretto utilizzo degli strumenti che proponiamo, siamo convinti che le persone si possano sentire molto più resilienti. Per resilienza si intende la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi sfavorevoli, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. È la capacità di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza perdere la propria umanità. Persone resilienti sono coloro che immerse in circostanze avverse riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti.

 

Costruire la resilienza significa innanzitutto fare in modo che tutti possano soddisfare i propri bisogni fisici di base (mangiare, dormire, curarsi…): può sembrare scontato, ma è sufficiente fare un giro notturno sotto i portici o nelle stazioni di qualsiasi grossa città per capire quanto questo aspetto costituisca un primo grosso ostacolo, ancora oggi, in Italia. Il passo successivo consiste nel rendere la persona capace di scoprire una coerenza e un senso nel suo percorso di vita, valorizzando i suoi talenti e dandogli la possibilità di sviluppare competenze in sintonia con i suoi interessi.

L’individuo resiliente non può però esistere in una società non accogliente, perché il primo sentimento da superare per chi vive nel disordine è la vergogna che tale disordine può provocare, nei confronti della società “ordinata”. Ne sanno qualcosa i clochard che, sdraiati sotto i portici per dormire, nel migliore dei casi vengono ignorati dai passanti, oppure i detenuti che una volta liberi perdono il loro status di esseri umani per assumere quello di “ex detenuti”. Qualsiasi società ha il dovere di accogliere il disordine che, in qualsiasi momento, un suo componente si può trovare a dover affrontare.

L’accoglienza diventa quindi il fertile terreno in cui può essere piantato il seme della resilienza. Per questo motivo i progetti di EssereUmani cercano sempre di coinvolgere tanto la società quanto il singolo individuo, in modi diversi ma con l’unica finalità di promuovere la riscoperta dell’umanità che è in ognuno di noi.

Coerentemente con l’etica dell’Ubuntu qualsiasi persona, presa singolarmente, deve essere stimolata a viversi come una parte del tutto, con dei diritti e dei doveri: così facendo sentendosi accolta non si sentirà mai più “sola”.

La comprensione, sempre, prima del giudizio. Non si tratta di accettare incondizionatamente qualsiasi comportamento, ma qualsiasi persona. Solo all’interno di una società di questo tipo può diventare realtà il sogno utopico del legame di condivisione universale: una società fatta di esseri umani che vogliono essere umani.

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