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Per intervenire nella costruzione dell’armonia sociale e personale, servono strumenti e stili rivolti a gestire situazioni conflittuali o potenzialmente tali. Situazioni che sono sempre l’inizio di un cammino disumanizzante.
EssereUmani promuove la cultura dell’educazione al perdono, in termini estremamente laici e aconfessionali.

Quando mi ferisco in una mano cerco un coltello appuntito, lo pianto nella ferita e lo faccio girare molte volte, finché… la ferita guarisce. Certamente questo metodo per curare una ferita è piuttosto incomprensibile. Eppure il coltello del risentimento e della rabbia lo facciamo girare con tanto compiacimento nella coscienza, nel cuore, nei pensieri, nella nostra vita. E la ferita non guarisce mai, anzi si mantiene aperta e sanguinante.
Perché soffrire? perché mantenere aperta la ferita? perché far girare all'infinito, in modo ossessivo e noioso, un disco rigato, che ritorna sempre allo stesso punto impedendoci di ascoltare una bella musica, che fa bene all'animo?

Il termine perdono è da intendere come unico antidoto veramente efficace alle ferite che ci portiamo dentro, unica alternativa alla rabbia e al rancore che ci condannerebbero a vivere nel passato piuttosto che guardare al futuro.

Il perdono è un regalo per me, è voler stare bene, è liberarmi da quel disco rigato, che è diventato insopportabile. Il perdono non cambia il passato. L'ingiustizia è tale, non si cerca di giustificare nulla, il dolore lo abbiamo sentito, non possiamo accettare ciò che è inaccettabile.Ma il perdono mi libera dalla schiavitù di quanto è avvenuto.

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