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Scuola

Dal 2017 EssereUmani collabora con il Museo Diocesano di Torino.

HUMAN YOUNGLE è in rete con il progetto nazionale YOUNGLE http://www.youngle.it

Il progetto “Legàmi” è stato selezionato dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Extra-Strong.

Oltre a EssereUmani, fanno parte della rete di questo progetto: IPIA G.Plana (ente capofila), IIS Boselli, Questura di Torino – Ufficio Immigrazione, CSV Vol.To., ACMOS, CISV Torino, Comitato Mahmud.

Il progetto è sostenuto dal MIUR, nell’ambito del bando “Laboratori di Partecipazione e Volontariato” ed è uno dei 20 progetti scelti a livello nazionale.

Si tratta di un percorso di sensibilizzazione all’utilizzo responsabile delle tecnologie di ultima generazione, con particolare attenzione alla sfera dei “Social Network”.

In collaborazione con il Concorso Letterario Nazionale “Lingua Madre”.

La finalità del laboratorio è quella di fornire ai ragazzi e alle ragazze elementi di riflessione autonoma rispetto al problema della violenza contro le donne, con l’obiettivo di destrutturare l’idea di “normalità” sul tema della violenza, analizzare gli stereotipi e i pregiudizi, promuovere e diffondere nello specifico un senso critico sul tema della violenza contro le donne.

Il tema del silenzio è sempre stato importante nella storia umana. Oggi, il valore del silenzio viene riscoperto dalla persona attorniata dall'assenza dello stesso: il silenzio fisico e quello della quiete dell'animo come possibilità di posa diventano “lussi” che il soggetto deve sapere fare a se, crearsi, conquistandoseli.

L’idea di base da cui EssereUmani è partita pianificando questo progetto di contrasto alla dispersione scolastica all’interno dell’Istituto Comprensivo “Marconi-Antonelli”, è che la scuola riveste un ruolo centrale nella dinamica educativa di ogni persona, agendo oggi sui giovani che diventeranno gli adulti del futuro.

L’esperienza didattica “MediaMente Bullo” si sviluppa in tre tappe, con l’obiettivo di instillare nella scuola secondaria la cultura della mediazione come strumento efficace di gestione dei conflitti, con particolare attenzione verso quei fenomeni che sono particolarmente diffusi nei contesti scolastici, come per l’appunto il bullismo.

La prospettiva che ispira la campagna pone particolare attenzione sull’unicità di ogni soggetto e fa dell’incontro e del non giudizio il punto di partenza necessario per affrontare un discorso che, pur focalizzandosi sulla condizione di vita delle persone detenute, ha molto a che fare con ciascuno di noi.

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