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UN GIORNO...
Non so quando, non so dove, ma so che accadrà. È nell’aria; è nel cuore.
Un giorno, vedrai camminando per strada alcuni ragazzi che fermandosi ad osservare un disabile non lo prenderanno più in giro, ma fermeranno il traffico, rischieranno per raggiungerlo ... più velocemente ... e sarà un abbraccio.

Agnese Moro

Il 25 luglio 2015 una delegazione di EssereUmani ha incontrato Agnese Moro a Roma per confrontarsi con lei sul tema della giustizia riparativa, e più in generale sulla filosofia dell’associazione basata sul riconoscimento (sempre e comunque) dell’essere umano. Agnese si è dimostrata molto interessata ai nostri progetti e ha sottoscritto con piacere il nostro manifesto.

Don Silvestro Mesiti

Il 18 agosto 2015 ESSEREUMANI ha incontrato presso la cittadina calabrese di Palmi il presidente della Onlus “Presenza”, don Silvio Mesiti, attivo da sempre nella lotta alla criminalità organizzata e nel recupero dei detenuti in uscita dalla Casa di Reclusione. L’incontro è stato occasione di confronto e di discussione in vista di progettazioni future. 

Consolato Sudafricano

Il 5 agosto 2015 una rappresentanza di ESSEREUMANI si è recata a Milano presso il Consolato Sudafricano, per presentare la filosofia e le attività dell’associazione. Il Consolato ha apprezzato l’impostazione di fondo, basata sull’etica Ubuntu, e si è dimostrato disponibile alla collaborazione.

Un antropologo in Africa studiava gli usi e i costumi della tribù Ubuntu.
Un giorno, mentre aspettava l’auto che lo avrebbe riportato all’aeroporto, decise di proporre un gioco ad alcuni bambini...
Mise un cesto pieno di frutta sotto a un albero, poi chiamò i bambini dicendogli che chi avesse raggiunto il cesto per primo, avrebbe vinto tutta la frutta.

EssereUmaniè il nostro punto di arrivo. Ci siamo arrivati dopo essere stati nel mondo e dopo aver raccolto ingiustizie, violenze, omissioni, sguardi abbassati…
Ma l’uomo non è questo, è molto altro!

Bandiera del Silenzio

Il 27 Gennaio 2016 una delegazione di EssereUmani e dell'Eremo del Silenzio ha incontrato il Santo Padre Francesco a Roma per la consegna della prima BANDIERA DEL SILENZIO  simbolo del troppo silenzio che avvolge il mondo del carcere, silenzio di comunicazione, ma anche silenzio di ignoranza e lontananza da parte di molti, la prima bandiera ha visto come tappe i carceri di Torino, Venezia e Pontremoli.  Durante l'incontro Papa Francesco ha firmato la seconda BANDIERA DEL SILENZIO che sarà oggetto di nuovi incontri in carceri italiani che sarà riconsegnata durante il Giubileo dei carcerati a novembre a Roma.

Non basta dire perdono

Sergio Mattarella

Abbiamo scritto al nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per coinvolgerlo nella campagna della Bandiera del Silenzio, non sarà possibile incontrarlo a breve ma siamo felici delle sue parole e della sua attenzione alle nostre azioni.

GRAZIE PRESIDENTE.

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